STORIA TIRRENICA

La storia delle squadre tirreniche è prevalentemente incentrata fra la serie D(le big ovviamente Igea Virtus e Milazzo) ed Eccellenza. Nel nuovo millennio solo Igea Virtus prima e Milazzo poi sono riuscite a toccare il professinismo. La serie D, come l’Eccellenza hanno varie denominazioni. Per quanto riguarda la serie D, dapprima si è chiamata Promozione, poi IV serie, serie D, Interregionale, CND e alla fine è ritornata a chiamarsi serie D. L’Eccellenza intesa come 1° campionato dilettantistico siciliano, si è chiamata dapprima 1°Categoria, poi Promozione e alla fine si è passati alla denominazione odierna.

logo spadaforese

GLI INIZI, LA STORICA SPADAFORESE E IL PASSAGGIO A SERIE D

Il primo campionato disputato nel 1948/49 si chiamerà Promozione e durerà quattro anni per poi passare alla denominazione IV serie. La prima squadra tirrenica a disputare il campionato non sarà ne l’Igea ne il Milazzo ma bensì la SPADAFORESE. La società di Spadafora, piccolo centro marittimo fra Messina e Milazzo, sarà la regina tirrenica per 3 anni. Nei primi due anni arrivano due tranquille salvezze, imprese che non riescono nel 1950/51, campionato dove arriva la retrocessione e dove ci sarà il debutto del MILAZZO. I mamertini si salveranno il primo anno e retrocederanno il secondo anno, ritornando nella massima serie dilettantistica solo dopo vent’anni. Il 1951/52 sarà anche l’anno del debutto dell’IGEA VIRTUS appena retrocesso. Dopo le 4 stagioni consecutive in Serie C i barcellonesi giocheranno 7 campionati di serie D fino agli anni ’70.

Una vecchia formazione della Spadaforese

ANNI ’70: L’IGEA E LA PRIMA SERIE C

vecchia formazione della Pattese

Dal campionato 1970/71 la Promozione diverrà l’odierna Eccellenza, passando solamente dopo vent’anni ad essere considerato il VI campionato italiano a favore della nuova Eccellenza. Gli anni ’70 saranno quelli dell’affermazione del calcio tirrenico in serie D e non solo. In Promozione l’eoliana LIPARI disputa 5 campionati consecutivi cominciando a farsi vedere in un campionato che disputerà a lungo fra fine anni ’80 e inizi’90. Escono alla ribalta la PRO MENDE, per due soli campionati, TIGER BROLO, VILLAFRANCA, ORLANDINA e soprattutto la PATTESE. Dopo 5 campionati consecutivi centra la storica promozione in serie D nel campionato 1978/79. Esperienza che durerà solamente un anno. In serie D invece la protagonista assoluta sarà l’IGEA. Tornata nel campionato 1972/73, i barcellonesi militeranno per 6 anni consecutivi in serie D, disputando per 4 anni il derby contro i mamertini e nel 1973/74 il primo storico derby contro il Messina. I campionati sono buoni e di alta classifica, ma il punto più alto viene toccato nel 1977/78. Con il 2° posto finale viene centrato lo storico ritorno in C2 dopo 27 anni, in un girone dove c’erano Messina e il retrocesso Milazzo. Il primo anno di C2 è molto complicato per i giallorossi. alla seconda giornata il primo punto contro il Rende, alla terza il primo successo contro il Vittoria. La salvezza finale arriva grazie al pareggio per 0-0 alla penultima giornata contro la Casertana. Il secondo anno consecutivo in C2 sarà invece completamente diverso. La squadra con l esperienza dell’anno prima, riesce a disputare un ottimo campionato terminando al 5° posto in coabitazione col Potenza, a soli 8 punti dalla promossa Paganese e a 9 punti dalla capolista Cosenza. questo sarà il campionato con il primo derby di serie C contro il Messina.

Formazione Igea 1978/79
figurine panini igea

ANNI ’80: IGEA E L’INTERREGIONALE, L’ASCESA DEL VILLAFRANCA E IL MIRACOLO VALDINA

il Villafranca promosso per la prima volta in Interregionale

Nell’anno 1980/81 l’IGEA non riconferma l’ottimo campionato della stagione precedente e ritorna, dopo 3 anni, nell’Interregionale. Nel massimo campionato dilettantistico l’Igea resterà per 8 anni prima di subire un declassamento in Promozione. in questo decennio si distinguerà su tutte il VILLAFRANCA TIRRENA: dopo un rodaggio in Promozione, nel 1982/83 esordirà in Interregionale. In totale disputerà due tornei consecutivi, grazie ad un ripescaggio nel primo anno. Fugace apparizione del MILAZZO in serie D nel 1980/81 per poi passare quasi tutto il decennio in un periodo di declino. In questo decennio si consolidano ORLANDINA, SANT’AGATA(9 e 8 anni consecutivi nella categoria) e LIPARI. Meteore del torneo saranno il PORTOROSA(2 campionati consecutivi dal 1988 al 1990) e la favola AQUILA VALDINA. Il piccolo club vince nel 1983/84 la Coppa Sicilia andando a disputare il primo ed unico campionato di Promozione della sua storia. Alla fine del campionato il club si fonderà con la Pro Milazzo dando vita all’Aquila Milazzo, scomparendo di fatto dal panorama dilettantistico siciliano. Pro Milazzo prima e Aquila Milazzo poi non saranno altro che l’inizio sportivo del nuovo Milazzo. I mamertini, privi di una squadra rappresentativa dal 1981 al 1984, riprenderanno il loro storico nome dal 1986.

l’Aquila Milazzo nel campionato 1985/86

ANNI ’90: LA NUOVA ECCELLENZA, MILAZZO, ORLANDINA, PATTI, SANT’AGATA E L’IGEA IN SERIE C

Nuovo logo del Patti
Logo dell’Orlandina

Gli anni ’90 sono un anno di cambiamenti nel calcio dilettantistico. Dal campionato 1991/92 viene introdotta l’Eccellenza. Nella fascia tirrenica sarà un decennio da ricordare per alcune squadre. Il MILAZZO riesce a compiere il definitivo salto di qualità. I mamertini conquistano la serie D dopo 13 anni d’assenza e non la lasceranno per tanti anni. I rossoblu disputeranno per anni campionati di vertice andando a disputare vari derby contro l’IGEA e contro il Messina. Nonostante questa rinascita milazzese, saranno ancora i ‘cugini’ giallorossi a rubare la scena. Dopo 10 anni consecuti di serie D, l’Igea nel campionato 1999/00 c’entra finalmente il ritorno in serie C dopo 20 anni d’attesa. Questa volta la permanenza sarà più lunga e piena di soddisfazioni per il sodalizio del presidente Bonina. Gli anni ’90 avranno un sapore di magico anche per il SANT’AGATA. Del campionato 1991/92 è infatti la prima e fin’ora ultima presenza in serie D. Questi però saranno anche anni di dolorosi addii .I bianconeri del PATTI, dopo il campionato 1996/97 in serie D , subiscono una nuova retrocessione nel 1997/98 e da allora in Eccellenza non ci son più tornati. Discorso simile per i rossoblu del LIPARI. Gli eoliani, dopo 13 stagioni su 14 disputate in Eccellenza, nel campionato 1999/00 retrocedono e non riusciranno più a ritornarci. Il campionato 1999/00 è anche quello del ritorno in Eccellenza della SPADAFORESE dopo 26 lunghissimi anni. Nel 1996/97 ci sarà anche il debutto in serie D dell’ORLANDINA, che riuscirà a disputare due campionati consecutivi e a vincere la Coppa Italia Eccellenza nel 1999/00 sia a livello regionale che nazionale. Per finire una nota lieta riguardo il GIOIOSA. Nonostante non sia mai riuscita a conquistare l’Eccellenza, la storica piazza granata è riuscita a conquistarsi la sua prima Coppa Sicilia nel 1999/00 ritornando in Promozione.

ANNI 2000: 10 ANNI D’IGEA, FINALMENTE IL MILAZZO E I NUOVI VOLTI DELL’ECCELLENZA

2008/09 una formazione dell’Igea Virtus
figurine panini 2001/02: Igea e
Martina in lotta per il 1°posto

Gli anni 2000 non possono che essere ricordati per i 10 campionati consecutivi in C2 dell’IGEA VIRTUS. Quello memorabile è nel 2001/02. In un emozionante testa a testa coi pugliesi del Martina, alla terz’ultima giornata i giallorossi pareggiano in casa contro il Gela e dicono definitivamente addio alla prima posizione. Arrivando secondi, disputano per la prima storica volta i play-off venendo eliminati in semifinale dal Foggia. Escluso il campionato successivo, terminato a soli 3 punti dalla zona play-off, ci saranno tutte salvezze più o meno tranquille fino alla stagione 2009/10. In quell’anno una grave crisi societaria porterà l’Igea ad una mortificante retrocessione con soli 8 punti e al fallimento estivo. In questi anni l’Igea affronterà avversari come Taranto, Foggia, Campobasso, Catanzaro, Frosinone, Latina, Viterbese, Brindisi, Fidelis Andria,Benevento, Juve Stabia, Cavese, Nocerina e Potenza. Ad inizio millennio ORLANDINA e MILAZZO(rispettivamente 3 e 5 anni consecutivi) disputeranno la serie D salvo poi entrare in profonda crisi. L’Orlandina tornerà in Eccellenza vivacchiando anno per anno, mentre i mamertini scompariranno dalle mappe calcistiche. La rinascita rossoblu si avrà tramite il Real Messina. Grazie al presidente Cannistrà il titolo verrà spostato nella città del capo e il nuovo Milazzo tornerà nel 2009/10 a disputare la serie D. Questo è decisamente un anno particolare: mentre i ‘cugini’ lasciano definitivamente il professionismo, uno spettacolare Milazzo con sorpresa di tutti sbaraglia la concorrenza(Avellino, Trapani e Messina su tutte) e vince il girone I di serie D. Questo sarà il primo storico campionato di serie C per i mamertini ed anche la fine di un era e l’inizio di una nuova, con Cannistrà che lascia la presidenza a Lo Monaco. In Eccellenza invece ci saranno volti nuovi rispetto alle edizioni passate. Nel 2004/05 dopo 30anni torna la PRO MENDE, nel 2000/01 disputerà quattro campionati consecutivi il TORTORICI, esordiscono anche TORREGROTTA, MONFORTE SAN GIORGIO e MAZZARASANT’ANDREA. Saranno tutte delle meteore tranne il DUE TORRI. La squadra di Gliaca di Piraino esordirà nel campionato 2000/01 e disputerà 13 campionati consecutivi per poi regalarsi un grande sogno, la serie D. Una grande delusa di questi anni sarà il VILLAFRANCA. Nel 2000/01 vincerà la prima Coppa Eccellenza regionale, ma per due volte arriverà seconda in classifica venendo eliminata ai play-off. Da ricordare la stagione 2004/05 dove, dopo aver eliminato Acicatena-Misterbianco e Giugliano, i biancoverdi si arrendono nella finale nazionale contro i modesti molisani del Montenero(vittoria 1-0 casalinga e disfatta per 3-0 in trasferta).

Logo del Torregrotta
Logo del Due Torri

DAL 2010 AD OGGI: IL CROLLO MILAZZO E L’ASCESA DI DUE TORRI-BROLO E ORLANDINA

E’ una stagione storica quella 2010/11 per i mamertini. Sulle ali dell’entusiasmo, il MILAZZO recita un ruolo da protagonista. Sempre stabile nelle prime posizioni, termina il campionato 3° a soli quattro punti dalla seconda posizione. Col fattore campo a favore, affronta in semifinale play-off l’Avellino venendo però sconfitto sia all’andata che al ritorno. Da qui si rompe qualcosa: i pezzi pregiati vengono ceduti, il rapporto mai idilliaco fra tifoseria e presidente si rompe e, dopo una risicata salvezza, nel 2012/13 arriva una mortificante retrocessione con fallimento estivo proprio come accadde all’Igea quattro anni prima. Di questo periodo resta un grande vanto per i mamertini: ossia essere l’unica squadra nei professionisti della provincia di Messina. Da questo momento il Milazzo non si è più ripreso. Fallito nuovamente nel 2017, nel 2018 viene spostato il titolo del Pistunina a Milazzo. Inizialmente seguito dalla tifoseria, con l’orrenda fusione con i rivali storici dell’Igea viene abbandonata da tutti. Da quest’anno la squadra ufficiale è l’ex Virtus Milazzo, in Promozione, che riprende lo storico marchio Milazzo. E l’IGEA VIRTUS? dal fallimento del 2010 vive anni bui. 2 squadre a rappresentare la città, che nel 2014 si riuniscono ritornando a disputare l’Eccellenza. Nel 2016 torna a disputare la serie D. Ottimi risultati la prima stagione, spesso a un passo dalla prima posizione, e il secondo anno, dove riesce a vincere i play-off non venendo però ripescata. Torna il derby contro il Messina ma il terzo anno di serie D sarà molto tribolato. Presidenza fatiscente, zero progetti e arriva un pessimo ultimo posto. Quest’anno la città è rappresentata in Promozione grazie al titolo del Terme Vigliatore trasportato nel Longano. Chi eccelle in questi anni è il DUE TORRI. Nel 2012/13 arriva fino alla finale play-off nazionale. La finale non viene vinta ma tramite ripescaggio sarà serie D. Per quattro anni i biancorossi disputeranno il massimo campionato dilettantistico. Adesso anche loro sono in Promozione. Altre due squadre che emergeranno in questi anni saranno la TIGER BROLO e l’ORLANDINA. I gialloneri, tornati dopo 31 anni in Eccellenza, vincono la Coppa Eccellenza regionale e nel 2014 vengono promossi in serie D. L’Orlandina invece ritorna a disputare la serie D nel 2013 dopo 9 anni d’assenza. Entrambe dureranno poco: una sola stagione i gialloneri e due i biancazzurri. Nel 2014/15 però daranno vita a tre storici derby con il Due Torri. In questi anni ci sarà il debutto assoluto in Eccellenza di ROMETTA, TERME VIGLIATORE e ROCCA DI CAPRILEONE. Quest’ultimo nella stagione d’esordio darà vita ad un’emozionante testa a testa con l’Igea, vinto dai giallorossi solo per pochi punti. Quella del 2010/11 sarà l’ultima stagione della SPADAFORESE. I gialloneri sprofonderanno in una crisi nera, perdendo squadra di calcio e campo da gioco trasformato in un parco. Sarà la fine di un epoca anche per il VILLAFRANCA. Dopo i successi degli anni ’80 e ’00, i biancoverdi appariranno per l’ultima volta in Eccellenza nella stagione 2012/13, arrivando a trascorrere gran parte dei successivi anni tra 1° e 2° Categoria. Quest’anno ripartiranno dalla 3°Categoria insieme ad altre due storiche piazze tirreniche: Orlandina e TORREGROTTA. Rossoblu che fanno un incredibile passo indietro. in Eccellenza nel 2016/17, collezionano retrocessioni di fila e primo storico fallimento che li farà partire dal gradino più basso. In questo periodo di incertezza e di continui fallimenti, la più stabile di tutte è il SANT’AGATA. Ne abbiamo parlato poco in questo nostro escursus storico, lo faremo ora. Un anno di serie D, decenni trascorsi in Eccellenza, due finali di coppa perse. Anche se sfortunata, il Sant’Agata entra di diritto nell’elite tirrenica soprattutto negli ultimi anni. Nel 2017/18 arriva alle semifinali nazionali perdendo contro l’Afragolese. Nel 2018/19, dopo il mancato ripescaggio dell’estate, è terzo solo alle schiacciasassi Licata e Canicattì. Anche quest’anno parte con i favori dei pronostici. Sarà questo l’anno della definitiva consacrazione?