AQUILA BAFIA: INTERVISTA A CAMBRIA ANTONINO

E’ stato un grande colpo della sessione estiva di calcio mercato. Il classe ’87 (ex di Castrovillari, Villese, Siderno, Scalea, Rosarno, Gioiosa e Robur) ci rilascia in esclusiva questa intervista.

ANTONINO IL CAMPIONATO E’ INIZIATO NEL MIGLIOR DEI MODI. 11 PUNTI IN CLASSIFICA A SOLI DUE PUNTI DALLA CAPOLISTA. QUALI SONO I VOSTRI OBIETTIVI?

La società fin da subito ha lasciato intendere quali erano le proprie ambizioni: disputare un buon campionato possibilmente vincendolo. In estate non si è tirata indietro e facendo qualche sacrificio economico ha messo su una squadra importante. La partenza è stata ottima ma non soltanto per noi: Futura, Mistretta e Sfarandina saranno ossi duri quest’anno. Dobbiamo restare concentrati partita dopo partita se vogliamo realizzare i nostri obbiettivi.

LA SQUADRA SEMBRA ANDARE FORTE IN CASA MA SI TRASFORMA IN TRASFERTA. PER CERCARE DI VINCERE IL CAMPIONATO SERVONO ANCHE I COLPI ESTERNI. SIETE PREOCCUPATI PER QUEST’ANDAMENTO?

Il girone C è un campionato aperto e molto equilibrato. L’andamento fuori casa non ci preoccupa più di tanto anche perchè i due pareggi sono arrivati contro una diretta contendente alla promozione(la Futura Brolo) e nel rocambolesco match di domenica scorsa contro il Rosmarino. Gol del 2-1 al 90° minuto, ci siamo fatti recuperare a tempo scaduto. Più che una preoccupazione ci servirà da insegnamento per il resto del campionato: mai ritenere il risultato acquisito fino al triplice fischio.

DOMENICA ANDRA’ IN SCENA IL BIG-MATCH AQUILA – MISTRETTA. ANDAMENTO SIMILE TRA LE DUE SQUADRE: OTTIMO IN CASA, POCO FORTUNATO IN TRASFERTA. QUALE PENSA POSSA ESSERE IL BANDOLO DELLA MATASSA?

Domenica affronteremo una signora squadra che sta dimostrando di meritarsi la posizione in classifica. Noi dobbiamo affrontare la partita come sempre cerchiamo di fare: rispettando l’avversario con la consapevolezza di avere tutti i mezzi per dire la nostra. Se vogliamo conquistare i 3 punti occorre massima concentrazione, cercando di concedere il minimo possibile.